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Goldrake, 1975-2025... l'avventura continua
Goldrake, 1975-2025... l'avventura continua
Quello dei “super robot” o, come vengono a volte definiti “robottoni”, è stato dei generi più significati degli anime giapponesi arrivati in Italia a partire dalla seconda metà degli anni settanta.
Nel 1975 fu realizzato un film, mediometraggio, dal titolo Uchū Enban Daisensō, arrivato in Italia come “La grande battaglia dei dischi volanti”. Originariamente il film fu pensato da alcuni autori della Tōei Dōga con caratteristiche tali da renderlo in qualche modo una sorta di progetto pilota per la serie che venne successivamente sviluppata in Ufo Robot Grendizer.
Il film ebbe un riscontro molto positivo da parte del pubblico e ciò indusse la casa produttrice Tōei Dōga a chiedere un maggior coinvolgimento di Gō Nagai al fine di rivedere gli aspetti grafici e migliorarne la struttura narrativa della nuova serie di Goldrake.
Nel 1975 fu realizzato un film, mediometraggio, dal titolo Uchū Enban Daisensō, arrivato in Italia come “La grande battaglia dei dischi volanti”. Originariamente il film fu pensato da alcuni autori della Tōei Dōga con caratteristiche tali da renderlo in qualche modo una sorta di progetto pilota per la serie che venne successivamente sviluppata in Ufo Robot Grendizer.
Il film ebbe un riscontro molto positivo da parte del pubblico e ciò indusse la casa produttrice Tōei Dōga a chiedere un maggior coinvolgimento di Gō Nagai al fine di rivedere gli aspetti grafici e migliorarne la struttura narrativa della nuova serie di Goldrake.
La serie di Ufo Robot Grendizer, che in Italia fu rinominata Atlas Ufo Robot, a causa di un errore di traduzione dal prodotto acquistato dal mercato francese, presenta un contesto narrativo che la colloca a chiusura della trilogia iniziata con Mazinger Z e Great Mazinger. Il trait d’union tra questo ultimo capitolo e le due serie precedenti è costituito dalla figura di Koji Kabuto (qui Alcor), anche se con alcuni distinguo. Nella prima serie Koji era il protagonista che alla guida del Mazinger Z difendeva la Terra dalle minacce del Dottor Hell; nella seconda serie compare solo come ospite nell’ultima puntata, in aiuto del Great Mazinger; per tutta la serie di Ufo Robot Grendizer ha un ruolo comprimario, di supporto al protagonista Duke Fleed (Actarus). In questo caso, inoltre, cambia la struttura narrativa della storia, in quanto l'eroe, difensore della Terra dall’invasione aliena, è un altro extraterrestre, esule dal suo pianeta natio.
Altri elementi di continuità tra le serie, presenti in Ufo robot Grendizer, si trovano nei flashback di Koji/Alcor durante il primo episodio, quando ricorda le battaglie alla guida di Mazinger Z e la puntata quattordici, esplicitamente intitolata Il ritorno di Boss Robot, con alcuni personaggi delle serie dei due Mazinger.
La serie di Ufo Robot Grendizer fu trasmessa per la prima volta in Italia dalla Rai, il 4 aprile 1978. In successo ottenuto determinò una presa di coscienza sul fatto che in Giappone esistesse una folta produzione di anime di elevata qualità, tale da indurre alcune case cinematografiche ad importare lungometraggi e mediometraggi nipponici pensativi direttamente per il cinema.
Tra le molteplici produzioni nipponiche, furono acquisiti i diritti di alcuni film della Tōei, considerati estremamente innovativi per l’epoca. Tra i titoli di maggior rilievo: Mazinga Z contro Devilman; Mazinga Z contro il Generale Nero; Il Grande Mazinga contro Getta Robot; Il Grande Mazinga contro Getta Robot G - Violento scontro nei cieli; Goldrake contro il Grande Mazinga; Goldrake, Il Grande Mazinga e Getta Robot G contro il Dragosauro.
Tra il 1978 e il 1980, queste pellicole furono riadattate per il mercato italiano tramite nuovi montaggi, trasformando i mediometraggi originali, in tre lungometraggi: Mazinga contro gli Ufo Robot; gli Ufo Robot contro gli invasori spaziali; una nuova versione di Mazinga contro Goldrake, oltre a tre film che riprendevano nello specifico la serie di Ufo Robot Grendizer: Goldrake all’attacco - La più grande avventura di Ufo Robot; Goldrake l’invincibile; Goldrake addio!
Tra le molteplici produzioni nipponiche, furono acquisiti i diritti di alcuni film della Tōei, considerati estremamente innovativi per l’epoca. Tra i titoli di maggior rilievo: Mazinga Z contro Devilman; Mazinga Z contro il Generale Nero; Il Grande Mazinga contro Getta Robot; Il Grande Mazinga contro Getta Robot G - Violento scontro nei cieli; Goldrake contro il Grande Mazinga; Goldrake, Il Grande Mazinga e Getta Robot G contro il Dragosauro.
Tra il 1978 e il 1980, queste pellicole furono riadattate per il mercato italiano tramite nuovi montaggi, trasformando i mediometraggi originali, in tre lungometraggi: Mazinga contro gli Ufo Robot; gli Ufo Robot contro gli invasori spaziali; una nuova versione di Mazinga contro Goldrake, oltre a tre film che riprendevano nello specifico la serie di Ufo Robot Grendizer: Goldrake all’attacco - La più grande avventura di Ufo Robot; Goldrake l’invincibile; Goldrake addio!
Il 5 agosto 2023 è stato ufficializzato il progetto Grendizer U presso l’Akiba Daisuki Festival di Tokyo, quale risultato dell’accordo tra società produttrici di fumetti, animazione e videogiochi, dal Giappone e dall’Arabia Saudita.
La presentazione di questo nuovo anime, teso a rilanciare lo storico Ufo Robot Grendizer, non si è limitata al semplice annuncio, ma ha avuto il supporto di un trailer, prodotto come un breve filmato, che ha introdotto una nuova narrazione e una nuova caratterizzazione dei personaggi, prerogative di un reboot (quale è effettivamente Grendizer U) e non di un remake.
La nuova veste grafica, che richiama lo stile e il tratto di Neon Genesis Evangelion, accompagnata da una riscrittura della storia dell’anime, si abbina in maniera molto appropriata all’estetica dei vari personaggi, esaltandone i nuovi tratti psicologici.
Tra le novità inserite in questo nuovo anime, spicca la presenza di Mazinger Z a valorizzare la figura di Koji/Alcor e a ricondurre il Grendizer come episodio conclusivo della trilogia dei Mazinga.
Di Grendizer U non si sa ancora esattamente di quante puntate è composto. In Italia, la prima stagione è stata trasmessa su uno dei canali Rai, a partire dal 6 gennaio 2025, ma non si hanno ancora notizie circa l’eventuale messa in onda della seconda stagione. Scopri di più
La presentazione di questo nuovo anime, teso a rilanciare lo storico Ufo Robot Grendizer, non si è limitata al semplice annuncio, ma ha avuto il supporto di un trailer, prodotto come un breve filmato, che ha introdotto una nuova narrazione e una nuova caratterizzazione dei personaggi, prerogative di un reboot (quale è effettivamente Grendizer U) e non di un remake.
La nuova veste grafica, che richiama lo stile e il tratto di Neon Genesis Evangelion, accompagnata da una riscrittura della storia dell’anime, si abbina in maniera molto appropriata all’estetica dei vari personaggi, esaltandone i nuovi tratti psicologici.
Tra le novità inserite in questo nuovo anime, spicca la presenza di Mazinger Z a valorizzare la figura di Koji/Alcor e a ricondurre il Grendizer come episodio conclusivo della trilogia dei Mazinga.
Di Grendizer U non si sa ancora esattamente di quante puntate è composto. In Italia, la prima stagione è stata trasmessa su uno dei canali Rai, a partire dal 6 gennaio 2025, ma non si hanno ancora notizie circa l’eventuale messa in onda della seconda stagione. Scopri di più
Masters Of The Universe... una storia senza tempo
Un flashback sicuramente caro alla generazione dei bambini degli anni Ottanta è la linea di giocattoli dei “Dominatori dell’Universo” della Mattel, una delle più importanti aziende di giocattoli del mondo.
Erano gli anni in cui il mercato per i più piccoli vedeva come cavalli di battaglia i modellini ispirati a Star Wars, Flash Gordon, Barbie e Hot Wheels e la Mattel cercava un nuovo prodotto per la linea maschile, in grado di reggere la concorrenza delle altre case produttrici.
Fu così la Mattel assunse Mark Ellis, un esperto di marketing il cui ingaggio era finalizzato ad approfondire i gusti dei bambini e indirizzare la produzione di una nuova linea di giocattoli d’azione.
Erano gli anni in cui il mercato per i più piccoli vedeva come cavalli di battaglia i modellini ispirati a Star Wars, Flash Gordon, Barbie e Hot Wheels e la Mattel cercava un nuovo prodotto per la linea maschile, in grado di reggere la concorrenza delle altre case produttrici.
Fu così la Mattel assunse Mark Ellis, un esperto di marketing il cui ingaggio era finalizzato ad approfondire i gusti dei bambini e indirizzare la produzione di una nuova linea di giocattoli d’azione.
Il team di Ellis approfondì vari aspetti degli elementi chiave da sviluppare, dagli slogan ad alto impatto sul giovane pubblico, tipo “L’uomo più forte dell’universo” o il nome stesso della serie, i “Dominatori dell’universo”, al contesto a cui si sarebbe ispirata la storia.
Nel 1980, le indagini di mercato misero in risalto la propensione del giovane pubblico, vero i temi militari/spaziali, sulla scia del successo di Star Wars oppure il fantasy di stampo medievale/barbarico, ma per questa ambientazione era necessaria la figura centrale di un eroe che combattesse contro le forze del male.
L’idea iniziò a prendere forma e alle strategie di marketing di Mark Ellis, seguirono le idee dei designer in forza alla Mattel già da tempo, Roger Sweet e Mark Taylor.
All’epoca, la Mattel era in trattative per realizzare una serie di giocattoli basata sul film di Conan il barbaro di John Milius, a sua volta
Nel 1980, le indagini di mercato misero in risalto la propensione del giovane pubblico, vero i temi militari/spaziali, sulla scia del successo di Star Wars oppure il fantasy di stampo medievale/barbarico, ma per questa ambientazione era necessaria la figura centrale di un eroe che combattesse contro le forze del male.
L’idea iniziò a prendere forma e alle strategie di marketing di Mark Ellis, seguirono le idee dei designer in forza alla Mattel già da tempo, Roger Sweet e Mark Taylor.
All’epoca, la Mattel era in trattative per realizzare una serie di giocattoli basata sul film di Conan il barbaro di John Milius, a sua volta
ispirato dal personaggio di Conan dei racconti fantasy di Robert Ervin Howard, risalenti al 1932. Considerato il target di un pubblico più adulto a cui era indirizzata la pellicola, l’accordo sfumò, con relativi strascichi legali.
Dopo una serie di prototipi, nel 1981 fu lanciata la prima serie della nuova linea di giocattoli, composta da otto personaggi, un accessorio (la tigre corrazzata), due veicoli e un playset, il Castello di Grayskull. Questa prima serie fu il risultato del lavoro del team composto da Mark Taylor come designer, Tony Guerrero che si occupò delle sculture degli stampini, Ted Mayer che si occupò della rifinitura in chiave fantasy-futuristica dei prodotti finiti, Bob Nall al quale fu affidata il packaging dei giocattoli e Alfredo Alcala, autore dei libricini illustrati, inseriti in ogni confezione.
Dopo il successo della prima serie di Masters Of The Universe, tra il 1983 e il 1987 furono realizzati e immessi sul mercato nuovi personaggi, playset e veicoli, ma stravolgimenti interni alla Mattel provocarono cambiamenti radicali nell’evoluzione della linea di giocattoli. La storia fu edulcorata dagli aspetti più violenti, ritenuti non adatti ad una fascia di età troppo giovane. Il tutto venne accompagnato dalla realizzazione del cartoon He-Man and The Masters of the Universe, a cura dello studio di animazione Filmation Associates.
Il cartoon sviluppa ulteriormente la figura del Principe Adam, apparsa già nei fumetti della DC, nel crossover con Superman, del 1982. Il principale protagonista della serie, He-Man, non appare più nei panni dell’eroico guerriero di aspetto barbaro come era stato presentato inizialmente, nei primi minicomics pubblicati nel 1981, ma come alter-ego del principe Adam, avvezzo alla vita di corte, quale figlio di Re Randor.
Nella nuova storyline anche per il villain per eccellenza, Skeletor, ci fu una serie di cambiamenti radicali nella caratterizzazione del personaggio. Nel cartone animato, oltre ad assumere una connotazione più macchiettistica, fu presentato come il fratello di Re Randor, il cui vero nome è Keldor, non più quindi come una creatura malvagia arrivata su Eternia da un’altra dimensione.
La caratterizzazione di questo personaggio subì un ulteriore cambiamento quando, con la realizzazione di una serie gemella ambientata sul pianeta Etheria, dedicata She-Ra, sorella di Adam/He-Man, alter ego della Principessa Aurora. In questa nuova serie si scopre, infatti, che Skeletor era stato allievo di Hordak, il nuovo villain, a capo dell’Orda Infernale.
Anche in questo caso, la nuova linea di giocattoli fu accompagnata da un cartoon che in Italia prese il nome di She-Ra: la principessa del potere.
Verso il finire della decade, la serie dei Masters Of The Universe andò perdendo d’interesse da parte del giovane pubblico, complice probabilmente anche la saturazione di un mercato che non era più in grado di assorbire un numero così elevato di prodotti.
L’ultima ondata di personaggi è stata lanciata nel 1987, senza gradi risultati sul piano delle vendite, tanto da mettere fine a questa linea di giocattoli. Nello stesso anno fu realizzato il film “I Dominatori dell’Universo” di Gary Goddard, ma nonostante la partecipazione di due attori del calibro di Dolph Lundgren e Frank Langella nei panni rispettivamente di He-Man e Skeletor, il film fu un flop. Il declino commerciale della serie era sempre più inesorabile e la Mattel decise di mettere la parola fine alla produzione della linea di giocattoli, tanto che gli ultimi due personaggi furono prodotti nel 1988, con il nome di “laser toys”.
Negli anni successivi, la Mattel cerco altre soluzioni per riportare in auge la linea di giocattoli e tra le varie possibilità optò per una nuova linea di giocattoli, con una serie animata di supporto. Dopo varie vicissitudini, tra cui la definitiva chiusura della Filmation (precedentemente assorbita da un’altra azienda), nel 1990 fu lanciata la serie The new adventures of He-Man, a cura della Jetlags Productions, discostandosi completamente dal carattere fantasy del passato, in cui le nuove ambientazioni futuristiche e spaziali, la presenza di nuovi personaggi completamente diversi da quelli del passato, ne hanno decretato il flop.
Per il ritorno al successo occorre aspettare il reboot He-Man and the Masters of the Universe del 2002, a seguito del rilancio della serie organizzato dalla Mattel, in occasione del ventennale, con una nuova linea di giocattoli, nuovi fumetti e una nuova serie televisiva di supporto.
La nuova serie, a differenza della produzione Filmaction degli anni Ottanta, non si regge sulla struttura di episodi autoconclusivi, ma si snoda su una trama continua, puntata dopo puntata e va a colmare alcune lacune della serie storica, approfondendo e riscrivendo il background di molti personaggi storici e introducendone di nuovi.
Anche in questo caso, però, la sinergia tra giocattoli e serie animate non produsse buoni risultati. La linea di giocattoli non ebbe lo stesso appeal della serie storica e venendo a mancare il supporto di questi, anche la serie animata venne cancellata.
Negli anni successivi sono state realizzate nuove linee di giocattoli e nuovi serie di animazione, come riproposizione della linea storica degli anni Ottanta.
Nel 2007 fu lanciata sul mercato la linea Masters of the Universe Classics, che vede una produzione dei personaggi delle serie precedenti (la serie storica, la serie gemella Princess of Power e la serie futuristica New Adventures of He-Man) molto più snodati ed articolati, ma comunque esteticamente fedeli ai modelli originali.
Dieci anni dopo la produzione della linea di giocattoli fu affidata a due aziende esterne: Super7 e Mondo. La prima si è concentrata sulla realizzazione di una riedizione aggiornata della serie anni Ottanta, con la produzione della linea Vintage mantenendone i canoni originali; la seconda, Mondo, si è concentrata sulla reinterpretazione in scala 1:6 dei personaggi storici.
Tra il 2019 e il 2021. con le nuove serie Netflix, She-Ra e le Principesse Guerriere e Masters of the Universe: Revelation, la Mattel è tornata a produrre in proprio la linea di giocatoli, lanciando la serie Origins, sulla falsa riga dei Vintage, ma con un maggiore numero di pezzi e reinterpretando i giocattoli senza fare riferimento alla serie animata della Filmation degli anni Ottanta.
Infine, nel 2024 è stata prodotta la nuova serie di animazione Masters of the Universe: Revolution, in cui il lato fantasy si va ad amalgamare con elementi di magia e tecnologia, ampliando ulteriormente il già vasto universo narrativo dei Dominatori dell’Universo.
Dopo una serie di prototipi, nel 1981 fu lanciata la prima serie della nuova linea di giocattoli, composta da otto personaggi, un accessorio (la tigre corrazzata), due veicoli e un playset, il Castello di Grayskull. Questa prima serie fu il risultato del lavoro del team composto da Mark Taylor come designer, Tony Guerrero che si occupò delle sculture degli stampini, Ted Mayer che si occupò della rifinitura in chiave fantasy-futuristica dei prodotti finiti, Bob Nall al quale fu affidata il packaging dei giocattoli e Alfredo Alcala, autore dei libricini illustrati, inseriti in ogni confezione.
Dopo il successo della prima serie di Masters Of The Universe, tra il 1983 e il 1987 furono realizzati e immessi sul mercato nuovi personaggi, playset e veicoli, ma stravolgimenti interni alla Mattel provocarono cambiamenti radicali nell’evoluzione della linea di giocattoli. La storia fu edulcorata dagli aspetti più violenti, ritenuti non adatti ad una fascia di età troppo giovane. Il tutto venne accompagnato dalla realizzazione del cartoon He-Man and The Masters of the Universe, a cura dello studio di animazione Filmation Associates.
Il cartoon sviluppa ulteriormente la figura del Principe Adam, apparsa già nei fumetti della DC, nel crossover con Superman, del 1982. Il principale protagonista della serie, He-Man, non appare più nei panni dell’eroico guerriero di aspetto barbaro come era stato presentato inizialmente, nei primi minicomics pubblicati nel 1981, ma come alter-ego del principe Adam, avvezzo alla vita di corte, quale figlio di Re Randor.
Nella nuova storyline anche per il villain per eccellenza, Skeletor, ci fu una serie di cambiamenti radicali nella caratterizzazione del personaggio. Nel cartone animato, oltre ad assumere una connotazione più macchiettistica, fu presentato come il fratello di Re Randor, il cui vero nome è Keldor, non più quindi come una creatura malvagia arrivata su Eternia da un’altra dimensione.
La caratterizzazione di questo personaggio subì un ulteriore cambiamento quando, con la realizzazione di una serie gemella ambientata sul pianeta Etheria, dedicata She-Ra, sorella di Adam/He-Man, alter ego della Principessa Aurora. In questa nuova serie si scopre, infatti, che Skeletor era stato allievo di Hordak, il nuovo villain, a capo dell’Orda Infernale.
Anche in questo caso, la nuova linea di giocattoli fu accompagnata da un cartoon che in Italia prese il nome di She-Ra: la principessa del potere.
Verso il finire della decade, la serie dei Masters Of The Universe andò perdendo d’interesse da parte del giovane pubblico, complice probabilmente anche la saturazione di un mercato che non era più in grado di assorbire un numero così elevato di prodotti.
L’ultima ondata di personaggi è stata lanciata nel 1987, senza gradi risultati sul piano delle vendite, tanto da mettere fine a questa linea di giocattoli. Nello stesso anno fu realizzato il film “I Dominatori dell’Universo” di Gary Goddard, ma nonostante la partecipazione di due attori del calibro di Dolph Lundgren e Frank Langella nei panni rispettivamente di He-Man e Skeletor, il film fu un flop. Il declino commerciale della serie era sempre più inesorabile e la Mattel decise di mettere la parola fine alla produzione della linea di giocattoli, tanto che gli ultimi due personaggi furono prodotti nel 1988, con il nome di “laser toys”.
Negli anni successivi, la Mattel cerco altre soluzioni per riportare in auge la linea di giocattoli e tra le varie possibilità optò per una nuova linea di giocattoli, con una serie animata di supporto. Dopo varie vicissitudini, tra cui la definitiva chiusura della Filmation (precedentemente assorbita da un’altra azienda), nel 1990 fu lanciata la serie The new adventures of He-Man, a cura della Jetlags Productions, discostandosi completamente dal carattere fantasy del passato, in cui le nuove ambientazioni futuristiche e spaziali, la presenza di nuovi personaggi completamente diversi da quelli del passato, ne hanno decretato il flop.
Per il ritorno al successo occorre aspettare il reboot He-Man and the Masters of the Universe del 2002, a seguito del rilancio della serie organizzato dalla Mattel, in occasione del ventennale, con una nuova linea di giocattoli, nuovi fumetti e una nuova serie televisiva di supporto.
La nuova serie, a differenza della produzione Filmaction degli anni Ottanta, non si regge sulla struttura di episodi autoconclusivi, ma si snoda su una trama continua, puntata dopo puntata e va a colmare alcune lacune della serie storica, approfondendo e riscrivendo il background di molti personaggi storici e introducendone di nuovi.
Anche in questo caso, però, la sinergia tra giocattoli e serie animate non produsse buoni risultati. La linea di giocattoli non ebbe lo stesso appeal della serie storica e venendo a mancare il supporto di questi, anche la serie animata venne cancellata.
Negli anni successivi sono state realizzate nuove linee di giocattoli e nuovi serie di animazione, come riproposizione della linea storica degli anni Ottanta.
Nel 2007 fu lanciata sul mercato la linea Masters of the Universe Classics, che vede una produzione dei personaggi delle serie precedenti (la serie storica, la serie gemella Princess of Power e la serie futuristica New Adventures of He-Man) molto più snodati ed articolati, ma comunque esteticamente fedeli ai modelli originali.
Dieci anni dopo la produzione della linea di giocattoli fu affidata a due aziende esterne: Super7 e Mondo. La prima si è concentrata sulla realizzazione di una riedizione aggiornata della serie anni Ottanta, con la produzione della linea Vintage mantenendone i canoni originali; la seconda, Mondo, si è concentrata sulla reinterpretazione in scala 1:6 dei personaggi storici.
Tra il 2019 e il 2021. con le nuove serie Netflix, She-Ra e le Principesse Guerriere e Masters of the Universe: Revelation, la Mattel è tornata a produrre in proprio la linea di giocatoli, lanciando la serie Origins, sulla falsa riga dei Vintage, ma con un maggiore numero di pezzi e reinterpretando i giocattoli senza fare riferimento alla serie animata della Filmation degli anni Ottanta.
Infine, nel 2024 è stata prodotta la nuova serie di animazione Masters of the Universe: Revolution, in cui il lato fantasy si va ad amalgamare con elementi di magia e tecnologia, ampliando ulteriormente il già vasto universo narrativo dei Dominatori dell’Universo.
